Dare un nuovo valore agli oggetti del passato italiano e giapponese

Giovani giapponesi che vivono nel mondo della moda italiana no. 1

il caso di Aika Okochi

Nel 2006, in prima superiore, mi trasferii a Milano e mi iscrissi al liceo artistico.  Inizialmente trovai tante difficoltà perché non capivo quasi niente della lingua italiana, ma poi iniziai ad abituarmi alla vita qui in Italia e il mio interesse per il Giappone andò svanendo.

Ma 7 anni fa, il terremoto in Giappone cambiò tutto.

Ero in quinta liceo. A me non restava che pregare mentre in Giappone i miei compaesani soffrivano; pensando alle cose che avrei potuto fare mi venne in mente l’idea di raccogliere i fondi. Ero l’unica giapponese a scuola, e decisi di raccontare con la mia voce le vicende tragiche nella mia patria. Il preside mi diede subito l’ok, e mi permise di distribuire in tutto il liceo la lettera che avevo scritto per raccogliere i soldi. Per fortuna la mia scuola è stata da sempre favorevole alle attività di campagna di sottoscrizione, così una volta iniziata la colletta,  riuscii a raccogliere molte donazioni.

Mi ha commosso il modo in cui il Giappone ha cercato di rialzarsi dal disastro e mi sono vergognata del fatto che l’avevo ignorato fino a quel momento. Ho sentito fortemente il bisogno di mettere in atto qualcosa che avrei potuto fare solo io, come giapponese che vive all’estero. È stato un evento tragico che ha tolto la vita a tante persone ma fu senza dubbio un’occasione per me per rivalutare il Giappone.

Ora sto lavorando freelance per “collegare l’Italia e il Giappone”. Personalmente il 2016 è stato un anno particolare, perché ci sono stati due punti di svolta: era il 150° anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia e il decimo del mio arrivo in Italia. Ho deciso di fondare il mio brand “renacnatta”, specializzandomi in gonne create da stoffe italiane e giapponesi non più in uso, spinta dal desiderio di incarnare “qualcosa che simboleggiasse” l’unione tra i due paesi.

Il nome del brand deriva dal concetto di far nascere qualcosa di nuovo dalla stoffa di kimono che non possono più essere indossati, “kirarenakunatta (きられなくなった)” e la seta che non viene più utilizzata, “tsukawarenakunatta (つかわれなくなった)”. L’unione del tessuto del kimono e della seta mette in risalto ciascuno dei materiali e rende le gonne ancor più appariscenti: in questi semplici capi si trova tutta la mia filosofia.

Attraverso le mie attività, voglio continuare a essere un punto d’incontro tra Giappone e Italia, i due paesi che mi ha fatto crescere.

 

Punto vendita a Milano: via Salasco 25, Milano
Mail: renacnatta@gmail.com
FB: Renacnatta – レナクナッタ
Instagram: @renacnatta

La gonna di “renacnatta” che prende spunto dall’azione di “arrotolare” e di “tirare su l’orlo” della vestizione del kimono. Ci sono tanti modi per indossarla.

Aika Okochi

Nata nel 1991 a Yokohama, nel 2006 si trasferisce in Italia con la famiglia. Si diploma al liceo artistico a Milano e all’Istituto IED. Dal 2016 lavora come la fashion director e designer con base a Milano e Kyoto per “unire l’Italia e il Giappone”.

(Ciao!Journal no.12 marzo/aprile 2018)
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